INTERVISTA AI RED PILL
Postato il Sunday, 22 June @ W. Europe Daylight Time di lordlucyfer_666 |
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Vengono dall'Emilia-Romagna, più precisamente da Modena, i Red Pill, band protagonista di questa prossima intervista.
Salve e grazie per aver accettato di rispondere alle nostre domande!
Maddeché?!
Iniziamo con una veloce biografia della band.
Dunque parte della band, non ancora Red Pill, già esisteva, ma si è completata con l’incontro di Pora e N.i.n.o., già alterati dalle numerose birre, nel cesso di un noto pub di Modena… questi insieme a Daniele, che appena ha sentito N.i.n.o. nominare Dave Mustaine, ha deciso di organizzare una prova per vedere cosa poteva saltar fuori… ecco il risultato! Breve ma intensa no?!
Quali sono le bands che maggiormente hanno influenzato il vostro sound?
Daniele: Per quanto mi riguarda credo che i Megadeth abbiano influenzato molto il mio modo di comporre anche se ultimamente sono molto più influenzato da Pantera, Machine Head e Slipknot.
N.i.n.o.: il mio modo di suonare, proprio come Dani, è molto influenzato dai vecchi Megadeth anni novanta, nonostante non io non abbia mai prediletto o studiato determinati chitarristi, ho sempre suonato e studiato quello che mi piaceva e questo credo si possa sentire sia ritmicamente che solisticamente; infatti nella nostra musica si possono chiaramente sentire influenze di varia natura e dalle band più disparate.
Volete parlarci della vostra ultima fatica? Come sono stati i riscontri sinora?
Daniele: Il Demo Sinners’ Club è stato per la band, la prima registrazione in assoluto è non sapevamo proprio cosa aspettarci anche perché suoniamo insieme da poco tempo, devo dire però che i riscontri sono stati positivi, abbiamo avuto buone recensioni tranne una dove ci hanno totalmente stroncato, anche dal vivo ho avuto più di una volta il piacere di vedere gente che non ci conosceva, farsi coinvolgere dai pezzi, divertirsi e fare casino.
Come nasce un vostro pezzo?
Daniele: In genere comincia tutto con svariate birre e pacchetti di sigarette, poi io o N.i.n.o. portiamo un riff o due, Pora picchia a caso sui tamburi e come per magia dopo qualche prova persa ad insultarci e litigare sugli arrangiamenti il pezzo è fatto…..semplice no?
N.i.n.o.: Dani ha dimenticato i poster di famose pornostar che decorano le pareti della nostra sala prove, non so per altre band, ma per noi gli insulti reciproci sono parte integrante del processo compositivo.
Di cosa trattano i vostri testi? Sono in qualche modo collegati fra loro?
Daniele: Diciamo che a me piace parlare di quanto odio la razza umana in genere…. Patetici, smidollati, succhiacazzi guerrafondai.
N.i.n.o.: La mia parte nella composizione dei testi è di adattare e dare un senso in inglese ai testi di Daniele, che di noi due è quello che scrive in maniera seria e più introspettiva… da parte mia scrivo solo di scopate, alcool e droga… e ultimamente di disperazione e solitudine senza comunque tralasciare il sesso!
Quanto conta per voi il fronte “Live”? Qual è il vostro approccio allo stage?
Daniele: Per me il live è tutto, non c’è niente di più bello che salire su un palco e sputare addosso a quelli che ti ascoltano tutto quello che hai da dire, in genere quando salgo su un palco non capisco più un cazzo, quel poco di ragione che c’è in me sparisce per lasciare il posto all’istinto.
N.i.n.o.: beh il live serve a fare i fichi… no?!
Diteci la vostra opinione riguardo internet come mezzo di diffusione di cultura e conoscenza, e soprattutto di musica, visto il nostro contesto.
N.i.n.o.: normalmente sono io quello che si occupa di intrattenere i contatti telematici e di gestire i siti internet a nostra disposizione… diciamo che è un potente mezzo divulgativo e che a noi ha dato la possibilità di venire a contatto anche con gente dall’altra parte del mondo che tutt’ora ci su(o)pporta e chi ha permesso di passare anche in radio oltre oceano. La cosa più bella è il fatto di poter arrivare in ogni buco del mondo, a differenza del passato…diciamo che si aprono molte possibilità, come per esempio fare cose come questa intervista, e senza internet sarebbero stati processi molto più lenti e in alcuni casi più difficoltosi.
Cosa ne pensate dell’informazione indipendente come le riviste autoprodotte o le webzine come Metal-Empire?
N.i.n.o.: io personalmente sono a favore di tutto ciò si occupa liberamente e indipendentemente di musica, ma soprattutto di tutti coloro che come voi riescono a dare spazio a band emergenti! Continuate il vostro supporto all’underground, tutti coloro che scrivono di musica senza farsi influenzare da sponsor o magari finanziatori esterni che in qualche modo potrebbero condizionare il risultato finale delle riviste o delle webzines… siete un aiuto alla musica che cerca di venire allo scoperto… e come diceva quel film: “la metà si conquista un centimetro alla volta!!”
Ultima domanda fuori argomento; un’opinione generale sull’underground italiano.
Daniele: Penso che il problema più grosso dell’Italia è che la gente non va a vedere i concerti se non ci sono nomi illustri sul manifesto; abbiamo una cultura musicale e di approccio verso la novità che fa un po’ schifo, certo che le case discografiche non fanno proprio niente per agevolare la musica un po’ più di nicchia, dobbiamo uccidere Cecchetto e la Caselli…. Hanno rotto il cazzo.
Tornando alla band, illustrateci i vostri progetti futuri, a breve e lungo termine.
Daniele: Speriamo di trovare una casa discografica e fare uscire un CD come dio comanda, ma soprattutto vorrei cominciare a fare qualche concerto serio con palchi veri e gente che ha voglia di spaccarsi le ossa sotto al palco.
N.i.n.o.: al momento infatti stiamo puntando sulla composizione di nuova musica, in modo da non farci cogliere impreparati nel caso si presentasse l’opportunità di registrare un full-length.
Vi ringrazio per la disponibilità e in bocca al lupo per il futuro. Chiudete a vostro piacere!
Daniele: w la figa!
N.i.n.o.: si cercano fluffers per i nostri concerti… contattateci!
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