
INTERVISTA AGLI ESSENZA
Data: Friday, 17 July @ W. Europe Daylight Time Argomento: Interviste
Rispondono alle nostre domande gli Essenza
Salve e grazie per aver accettato di rispondere alle nostre domande!
Siamo noi a ringraziare te per l’opportunità!
Iniziamo con una veloce biografia della band.
La nostra è una lunga storia, nel vero senso della parola. La nostra attività è partita nel 1993, quando abbiamo cominciato a suonare nei rock club e nei festival del Sud Italia. Il nucleo della band è sin dall’inizio stato costituito da me (Carlo, voce e chitarra) e da mio fratello Alex (basso). La nostra musica all’inizio era molto influenzata dall’hard rock degli anni 70… Successivamente abbiamo indurito il sound e fatto emergere delle influenze heavy metal molto nette. Due grossi cambiamenti hanno contraddistinto i nostri 16 anni di attività ininterrotta: la sostituzione di Luca, alla batteria, con Paolo, nel 2003, e il passaggio dai testi in Italiano degli esordi all’inglese degli ultimi anni. In questo frattempo gli eventi live e mediatici sono stati tantissimi, e le nostre produzioni contemplano due demo (Essenza e Algoritmo, rispettivamente del 1996 e del 1998), i cd autoprodotti “Suggestione” e “Contrasto” (2000 e 2002), il live “XII Anniversary live”, l’EP “Dance of Liars” (2007) e l’ultimissimo “devil’s breath” (2009) su etichetta BigMud.
Quali sono le bands che maggiormente hanno influenzato il vostro sound?
Il nostro sound ha influenze molto variegate, perché tanti sono i nostri “ascolti”. Semplificando un po’ le cose, di sicuro posso dire che abbiamo i piedi in quello stile classic-heavy di Black Sabbath ed Ac/Dc, ma le nostre costruzioni musicali attingono anche al thrash di Megadeth e Annihilator, al power di Gamma Ray ed Helloween ed al rock ‘n’ roll di Rainbow, Whitesnake e Motorhead!
Volete parlarci della vostra ultima fatica? Come sono stati i riscontri sinora?
Il nostro ultimo cd, “devil’s breath” è stato pubblicato nel maggio 2009 dall’etichetta olandese “BigMud Records”. E’ lo specchio di quello che gli ESSENZA sono diventati con la loro lunga gavetta. Ci siamo concentrati all’ottenimento di song possenti e convincenti, che non mancassero di melodia, ma con forti venature heavy nei riff e nei passaggi strumentali. Il cd è composto da otto brani, ognuno dei quali, secondo noi, doveva essere contraddistinto da una forte originalità, in modo che nessuno potesse essere scontato. I riscontri sono stati finora molto positivi, siamo alla secona ristampa del cd che sembra destare molta curiosità nel Nord Europe e nell’America Latina. Il video promozionale “devil’s breath”, che vi invito a vedere su youtube, sarà trasmesso, inaspettatamente, su Rock Tv. Infine, quello che davvero ci fa piacere, è trovare il supporto della stampa specializzata “non patinata”, quella vera, come voi per intenderci, che ci da la vera spinta a fare meglio e di più. Come succede per i fans.
Come nasce un vostro pezzo?
Generalmente sono io, Carlo, che elaboro delle idee e le porto in sala prove. Sulla base della mia idea Alex e Paolo elaborano le loro parti e contribuiscono in modo fondamentale alla costruzione degli intrecci strumentali e alla riuscita generale del brano. Dei testi, invece, mi occupo io quasi totalmente.
Di cosa trattano i vostri testi? Sono in qualche modo collegati fra loro?
I temi che trattiamo sono molto vari. La title-track richiama il “devil’s breath”, un distruttivo diabolico respiro in grado di vendicare soprusi e ingiustizie della vita quotidiana… “Deep into your eyes” descrive la figura misteriosa e magica di una ragazza con il dono di vedere nel futuro. “(Universe) in a box” è un monito a tutte quelle persone che vivono la vita da spettatori, che ignorano quello che gli succede attorno… un monito al risveglio delle coscienze! In “edge of collapsed world” ho pensato di trasferire il mio desiderio utopico di trovare un angolo di mondo incontaminato, in cui si possa vivere in vero equilibrio con la natura…. In “rock ‘n’ roll blood” raccontiamo la storia di un ragazzo che cambia la sua vita grazie alla passione per l’heavy metal. E ancora “dance of liars” una critica verso i potenti, in grado di fare solo grandi promesse. In “Fighting the wind” descriviamo la sensazione di impotenza nei confronti del destino e in “Flying acrobats” raccontiamo, con ammirazione, la figura degli acrobati volanti… Colgo l’occasione per segnalare che i testi delle nostre canzoni sono disponibili sul sito ufficiale www.essenzamanagement.com
Quanto conta per voi il fronte “Live”? Qual è il vostro approccio allo stage?
Il live rappresenta per noi la dimensione ideale di espressione. E’ una dimensione che ci trova a nostro agio: ci piace suonare e parlare con i ragazzi… Anche on stage quello che curiamo è un sound granitico e cristallino, ma molto molto diretto e “genuino”; cerchiamo il coinvolgimento totale del pubblico, cercando di portarlo, almeno spiritualmente, accanto a noi sul palco.
Diteci la vostra opinione riguardo internet come mezzo di diffusione di cultura e conoscenza, e soprattutto di musica, visto il nostro contesto.
Internet ci ha offerto molti mezzi per far conoscere noi e la nostra attività: cercateci su myspace, facebook, youtube… Credo che questi siano tutti strumenti utili alle band underground, che non hanno, come noi, grosse macchine commerciali alle spalle. L’importante è non rimanere abbagliati dalla tecnologia. Quello che conta davvero, è fuori!
Cosa ne pensate dell’informazione indipendente come le riviste autoprodotte o le webzine come Metal-Empire?
Il servizio offerto dall’informazione indipendente è di fondamentale importanza per le band dell’underground o comunque non strettamente “commerciali”. Sono un mezzo onesto e la maggior parte delle volte professionale di diffusione dell’informazione. Tra l’altro, io ne sono un utente affezionato.
Ultima domanda fuori argomento: un’opinione generale sull’underground italiano.
Variegatissimo, attivo e vitale… sicuramente svantaggiato dalla cultura “ufficiale” e dai media che tendono ad ignorare i fenomeni poco televisivi e di nicchia. Però credo che la sfida si possa vincere… ma serve ancor più collaborazione tra gli addetti al settore.
Tornando alla band, illustrateci i vostri progetti futuri, a breve e lungo termine.
Cercheremo di far viaggiare il cd “devil’s breath” quanto più possibile e attraverso tutte le reti… specialmente quelle dei live. In autunno programmeremo dei mini tour in tutta Italia, e probabilmente in alcuni Paesi Europei. Tenete d’occhio le nostre attività, e venite a conoscerci on stage!
Vi ringrazio per la disponibilità e in bocca al lupo per il futuro. Chiudete a vostro piacere!
Ancora un grazie a chi come voi sceglie di dare voce ad un underground che ha voglia di crescere. E per tutti i lettori: Ascoltate “devil’s breath” e fateci sapere cosa ne pensate, ve ne saremo grati.
Stay strong!
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