Avete presente Hagar il vichingo? Ricordate le esilaranti vignette in cui si ubriaca molestamente in taverna e bighellona con i suoi compagni? Ecco, se quelle vignette fossero state animate, senza alcun dubbio avrebbero avuto come sottofondo i Folkstone!!!
Nati in quel di Bergamo, i Folkstone sono una spassosissima Folk Metal band che, come consuetudine del genere, canta di guerre, eroi, donne e vino in maniera a dir poco superba.
Distanti dalla sfrenatezza dei Korpiklaani e dalla oscurità dei Finntroll (tanto per citare due gruppi conosciuti), i Folkstone rievocano, grazie ad un uso saggio della cornamusa, melodie decisamente più mediterranee e medievali rispetto ai propri colleghi nordeuropei.
Questa attitudine, che ai puristi della cultura celtica può far storcere il naso, in realtà è una immensa dote che permette al gruppo di emergere dal miasma e dalla mediocrità che spesso e volentieri colpisce generi inflazionati come la celtica.
Il disco, diviso in dodici parti (intro ed outro inclusi), racchiude anche quattro delle cinque canzoni della precedente demo, opportunamente risuonate e rivisitate per l'occasione (Briganti di montagna, Con passo pesante, In taberna (in vino veritas) e la scatenata Alza il corno), oltre ad altre cinque nuove canzoni che racchiudono tutto il nuovo spirito della band lombarda.
Da segnalare anche una piacevolissima Igni cena, tributo ai britannici Schelmish.
Un disco senza pecche questo Folkstone, capace di far ballare in più occasioni con tanto di sorriso sulle labbra.
Consigliato vivamente anche a chi mastica appena il genere, poichè i Folkstone sono uno di quei gruppi capaci di far capire alle grosse platee che anche in Italia ci sono gruppi validi e compententi.