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ANCIENT DOME - Human Key [2009 LP]

Cito dalla recensione del PromoCD apripista: Come nei migliori pranzi, però, l'antipasto solo non basta: si aspetta impazienti (non è Pluralia Maiestatis, semplicemente non credo di essere il solo) tutta la portata Quell'Human Key che si prospetta come un discone, a mio avviso. . Ebbene, Human Key è uscito, edito dalla Punishment18 Records (e distribuito da Andromeda Dischi) e le mie previsioni si sono rivelate giuste: gli Ancient Dome hanno tirato fuori un discone! Come scritto in altre sedi, la differenza ormai fra un buon disco Thrash ed uno da dimenticare, sta nella personalità che la band riesce a trasmettere con i propri pezzi: in un genere dove tutto è stato ormai detto, il segreto è riuscire a dare ai pezzi un tocco personale, in modo che il tuo sound non risulti troppo derivativo. Gli Ancient Dome riescono in pieno in questo compito, grazie alla vena creativa decisamente ispirata di Paul (al secolo Paolo Porro), chitarrista e cantante della band e, soprattutto, autore di liriche e musiche.
Niente introduzione o altro, Human Key va subito al sodo con Ancient Dome, col suo riffing incessante, la sua sezione ritmica incalzante e con la voce di Paul da subito tagliente. Delle sirene d'allarme introducono la seguente State of Regression, dove a farla da padrone è la varietà del drumming di Joe: un pezzo che sa molto di Metallica nel periodo d'oro. I nostri poi ci sorprendono cona suite in cinque atti, chiamata The Human Key Saga, decisamente la parte portante del disco. La brevissima intro The Defeat (meno di 30 secondi) porta a Tyrants, alla quale si susseguono nella storia la title-track, la strumentale Aeons e Fall of the Dominion. Esperimento questo che potrebbe ssere anche pretenzioso, ma che agli Ancient Dome riesce benissimo. Dopo la sfuriata incessante dell'inisio e della parte centrale dell'album, arriva la semi-ballad Cold September a dare un attimo di riposo: un pezzo che comunque risulta essere azzeccatissimo, molto Guns 'n' Roses, cantata da Cesare "Rad" Zanotti, dei Rad1. Infine, con la tripletta finale, gli Ancient Dome tornano a macinare, con un'unica accelerata che porta, da Lost Creature a Total Command, passando per Architect of Dreams, alla fine di un disco senza la minima sbavatura, praticamente senza difetti!
Prevedevo che sarebbe stato un gran disco questo Human Key, e gli Ancient Dome non hanno di certo cercato di smentirmi. Per tutti gli amanti del Thrash, c'è una nuova band che si catapulta immediatamente versoi più alti lidi dell'Underground italiano: a voi, gli Ancient Dome.

Aggiunto: February 4th 2009
Recensore: Lord Lucyfer
Voto:
Link Correlati: Sito Ufficiale
Hits: 333
Lingua: english

  

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