Parlare di Savior from Anger è parlare di Marco Ruggiero, poliedrico chitarrista napoletano già all'opera nei Nameless Crime. Chiusa quella parentesi, Marco ha dato origine nel 2006 a questo nuovo progetto, giunto al debutto discografico col disco Lost in the Darkness che qui vado a recensire.
All'ascolto delle dieci tracce che lo compongono: una sola parola viene in mente, ed è SOLIDITA'. Il sound della band, autrice di un massiccio Power Metal di chiara ispirazione americana è pura roccia granitica. Ritmiche serrate, inserti Thrash Metal alternati a pochi ma sceltissimi spunti melodici faranno godere non poco gli appassionati del genere. Tracce come No way out, Killing greed, Mindstruck e Shock wave sono vere mazzate sulla nuca per gli headbangers.
Le prove dei musicisti sono tutte al di sopra della media: in particolare il drumming del fantastico Michele Antonio Coppola e l'appeal davvero all'altezza di Alessandro Granato dietro il microfono, oltre al virtuosismo mai fuoriposto di Ruggiero, che sa bene come disegnare le trame di questo genere, e si sente!
Unica nota stonata da segnalare, è purtroppo una produzione non proprio all'altezza della situazione, che penalizza non poco l'intero lavoro del combo. Per fortuna le loro ottime abilità riescono comunque a trasparire facendo ben sperare per le esibizioni live del quartetto.
Un altro punto a favore della scena italiana grazie ai Savior from Anger. E buon ascolto....