Avevamo lasciato i bolognesi Murder Therapy col demo The Therapy dell'anno scorso. Un lavoro di puro e semplice Death Metal, ch molto mi colpì proprio per la semplicità della proposta. Dopo un solo anno riecco il quintetto emiliano presentarsi all'appuntamento col primo album forte di un contratto con la olandese Deity Down Records.
Symmetry of Delirium segue la psicotica tendenza del demo che l'ha preceduto: una base di Death Metal che più classico non si può (Suffocation, Morbid Angel) unita a patterns tipici del Death moderno (All Shall Perish, Job for a Cowboy). Il risultato è questo disco composto da nove tracce che riescono a non scadere mai nel banale, grazie a dei cambi di tempo che sanno anche di cambi generazionali: ti trovi da un secondo all'altro dal Death al Death-core e viceversa.
Non c'è un pezzo che sia uno che scada in questo lavoro, che si tiene per tutta la sua durata su di una media decisamente alta. Ed è stata un'impresa ardua riuscire a trovare una song che emergesse maggiormente rispetto le altre; solo dopo numerosi ascolti posso dirvi che la doppietta dei pezzi #3 e #4 ( Staring at the Zodiac e la schizofrenica Tales of the Bizarre) riesce ad elevarsi leggermente in più rispetto il resto.
Ancora una voltaci troviamo davanti ad un'ottima band italiana accasatasi con una label estera. Demerito delle case discografiche italiane o semplice rapacità della label di Breda? Vi dirò, a questo giro non m'importa.M'importainvece che Symmetry of Delirium sia uscito:edè anche un gran bell'album.