I Future Is Tomorrow sono un gruppo di giocherelloni. Hanno un nome da gruppo Prog, un artwork da gruppo Prog e tutto ciò che serve ad indirizzare un ignaro ascoltatore affichè pensi che siano Prog. Ed eccoci invece qui a recensire questo esordio della band friulana che di Prog ha soltanto qualche breve passaggio e la durata delle canzoni. Difatti il genere proposto dai FIT è un Heavy Metal dalle forti tinte Power che fa delle ritmiche serrate e dei suoni compressi il proprio punto di forza.
Otto tracce di Heavy moderno e potente, capace di mettere in risalto le doti compositivo/tecniche del gruppo e di indirizzare l'ascoltatore verso esperimenti sonori ben riusciti per il genere (tastiere non invasive ed un ottimo gusto per l'inserimento di cori gregoriani lungo l'arco dell'intero lavoro). Il gusto melodico è veramente ottimo e lungo tutto il lavoro l'ascoltatore viene pervaso da una costante sensazione di tristezza che rimanda al concept lirico del disco che, in ogni brano, si rifà alla messa da Requiem con tanto di versi in latino cantati.
Un lavoro d'esordio veramente con i controfiocchi, se non fosse per la durata dannatamente lunga di alcuni brani (mi riferisco alle centrali Awakening the Ghosts, All For You e alla conclusiva The Day of Retribution). Da ascoltare e valorizzare visto che qui di carne a cuocere ce ne è in abbondanza!