I Pornology nascono a Milano nel 2006 e ci propongono, in questo My Bitter End un Rock abbastanza melodico che ricorda vagamente l’ultimo periodo dei Sentenced, con una produzione pulita (ma non graffiante) e delle buone linee melodiche.
Il disco si lascia ascoltare senza particolari sussulti, diciamo che manca sempre quella scintilla che possa trasformare un lavoro normale in un lavoro interessante. Non che questi Pornology siano brutti anzi, la title track è una buona canzone, molto orecchiabile e ben arrangiata e l’opener In My Pain, con un riff veramente azzeccato, si fa notare per la buona prova vocale di Tommaso Di Blasi. Il problema, come ho detto prima, è che il disco manca di canzoni che possano essere ricordate per più di dieci minuti dopo l’ascolto. La produzione è buona, la tecnica è buona, ma la cosa fondamentale in un disco Rock devono essere le canzoni, che in questo My Bitter End sono troppo poco incisive per lasciare un segno. Da rivedere.