Appena ho cominciato a sentire questo cd la prima cosa che ho detto è stata "Ua! Chist nun stann bbuon c'a cap!" (per i non bilingui ignoranti: "Perbacco, costoro hanno dei seri problemi alla cervice!")]. La colpa di tutto ciò è dei Diorrhea, che assieme ai DDM e ai Necrolust hanno assemblato questo infame e marcio 3 Way Split, chiarissimo tributo alle 3 diverse varianti della deviazione musicale, ovvero il grindcore, il raw black e il death/grind/brutal.
Si comincia proprio con il grindcore e coi già citati Diorrhea, gente matta, sfasata, 14 pezzi di purissimo grindcore a là Cripple Bastards e Brutal Truth, ignorante, veloce ma estremamente ritmato (ho apprezzato i break ritmici punkeggianti): i brani sono abbastanza brevi e, ad esclusione della cover dei
padri Brutal Truth (Birth Of Ignorance), si aggirano tutti fra il minuto e i 2 minuti, anche se non mancano i canonici cameo di pura "ignorantezza" condensati in pochissimi secondi, tipo Cesso Pubblico poetica nel titolo e nell'esiguo incedere oppure L'Esibizionista. Geniali i titoli, e sebbene non sia un espertone di grind, questa prima parte dello split è molto valida.
Dopo il grindcore tocca al raw black coi Necrolust, dei quali credo facciano parte alcuni membri dei Diorrhea stessi, che ci ropongono 4 pezzi che tra un riff a là Darkthrone e una ritmica quasi svedese mi hanno riportato alla mente gli Isacaarum (!!!!), sebbene l'efficacia dei brani in se stessi non è che mi abbia convinto parecchio. Degnissimo di nota l'uso del basso, che a differenza della maggioranza delle band black, in questo caso fa la differenza, tratteggiando delle minimali quanto serrate ritmiche.
Chiudono in bruttezza lo split i meneghini DDM (Distruzione Di Massa) una delle band più chiacchierate del sottobosco metallico italiano per via di una proposta musicale e concettuale piuttosto estrema, cosa che farà sicuramente felici quei mentecatti che ascoltano Napalm Death, il crust più ignorante, il primo brutal e il death old style. Una cosa che subito si nota ascoltando i 5 pezzi proposti dai DDM [3 + 2 cover di lusso] è la voce di Morgoth, veramente varia ed egualmente efficace: si passa da un maligno scream fino ad un urlato tipicamente hardcore, per finire ad un profondo growl di scuola Tampa; un'altra amenità è il batterista, letteralmente un animale, un metronomo preciso e devastante, che
riesce ad interpretare alla grande sia le parti lente de Il Piacere Di Spezzare sia in quelle più tirate di Invoco la Guerra Nucleare, che è letteralmente un armageddon!
Vi accennavo a due cover di lusso: ebbene, una è una sorta di medley degli Anal Cunt in cui c'è (appunto) I Fucked Your Wife e un'altra è dei Nunslaughter, una zozzissima Ride The Convent che vede come guest guitarist un noto transessuale umbro, tale IRON MAN.
Se siete amanti della tecnica, del firifiri, delle tastiere, dei tempi dispari e delle produzioni limpide NON AVVICINATEVI A QUESTO SPLIT, anche se lo consiglierei solamente per vedere la reazione di tali tipi all'ascolto di inni come Mi Hanno Stuprata o Mi Fai Schifo. Se siete etero e non ascoltate quel
tipo di cose, allora potete tranquillamente avvicinarvi a questo dischetto, potrebbe riservarvi piacevoli sorprese.