Ah, l'Abruzzo! Quante soddisfazioni toglie questa splendida terra situata nel centro d'Italia. Ultima di queste belle sorprese vien da L'Aquila e si tratta dei Thrashers Panic Mode.
Nati nel 2005 con Luigi Vespasiani alla voce, Francesco Pantani alla chitarra, Edoardo Gianmaria alla batteria ed Edoardo Gaudieri al basso. Dopo un anno s'aggiunge Alessio Coletta alla seconda chitarra.
Ed alla fine approdano alla realizzazione di questo loro primo demo, dal titolo One Shot One Kill, e mai titolo fu più azzeccato. A mio avviso con questo loro primo colpo, i Panic Mode hanno fatto decisamente centro! Il loro Thrash affonda le radici negli insegnamenti dei mostri sacri degli 80's (Slayer, 'Tallica, Exodus...), ma germoglia con le influenze el meglio della scena New School (Pantera, The Haunted...): il risultato è un lavoro che può piacere sia ai nostalgici, che agli amanti di sonorità più relativamente nuove.
Si parte a razzo con l'Intro, fottutamente SUONATA dai nostri: niente campionamenti, niente suoni elettronici, sinfonici o sarcazzo ne so! Tocca poi a V3nom Hunt, e qui i PM tirano fuori assolutamente il meglio: accelerazioni spaventose, tempi spaccaossa e l'ottimo lavoro alla voce di Luigi. Viene la volta dei quasi 5 minuti di 1Shot 1Kill, granitica title-track. Chiude i giochi (purtroppo!!) Sins, il pezzo dal sound più Hauntediano, dalle sonorità più vicine a quelle Swedish ma che, cosa strana per me che odio lo Swedish Thrash, risulta decisamente buona!
A mia memoria credo che solo i Sothis ed i Subhuman mi abbiano colpito così tanto al demo di debutto. I Panic Mode sono da tenere d'occhio. In questo loro demo non c'è niente che non vada: pezzi ottimo, buona produzione, bel logo, bella copertina ed il retro spettacolare, con i titoli delle 4 canzoni posati su quattro coltelli da macellaio. Promossi, a peini voti.